Raccolta di citazioni, aforismi, spezzoni, battute eccetera... 

"In realtà la cultura popolare, almeno in America, era composta da un complesso di sub-culture. La massa degli abitanti delle metropoli, i negri, gli agricoltori e gli altri gruppi che insieme costituivano la maggior parte della popolazione americana, non apprezzavano la musica suonata dalla Philarmonica od i romanzi attribuiti a Thomas Bailey Aldrich o i dipinti autenticati da Duveen. Questa gente cantava e ballava, leggeva o si divertiva o si edificava col cinema. Solo che cio' che cantavano o leggevano o guardavano non era musica o letteratura o arte nel senso definto dalla società; così tutto ciò veniva sommariamente catalogato con la denominazione generale di popolare. La cultura popolare differiva semplicemente dalla cosiddetta cultura ufficiale per la mancanza di una serie di regole o di una raccolta (normativa) di classici. Una canzonetta o un ricamo o un romanzo da quattro soldi venivano accettati o rifiutati dal loro pubblico senza essere paragonati o riferiti a parametri estranei. Ma questa differenza superficiale nasceva da una più profonda. La cultura popolare diversamente da quella ufficiale, conservava un carattere funzionale, nel senso che essa era strettamente in relazione con i bisogni avvertiti ed i modi familiari di esprimersi della gente a cui si rivolgeva. Le canzoni popolari dovevano essere ballate, si doveva ridere con le canzonette ed un ricamo doveva essere indossato, oppure doveva ricoprire un tavolo".
OSCAR HANDLIN Da "Culture for the Millions. Mass media in Modern Society", (ed. N. Jacobs), Boston Beacon Press, 1964.

 

"Una vera creazione popolare è una crezione collettiva, identica a quella i cui prodotti sono i nidi delle rondini, le cellette delle api, le conchiglie delle chiocciole […]. Tutti sono pervasi da un unico movimento […].Tutti sono animati dalle stesse intenzioni e dagli stessi pensieri" H. NAUMANN

 

"Dirmu è una parola che designa tutta una gamma di fenomeni: le decorazioni del corpo nelle danze e nei mimi, le pitture rupestri, le spirali concentriche e radiali delle conchiglie, la segmentazione delle arnie, la suddivisione delle ragnatele, i cristalli, i colori degli uccelli, i disegni sulle squame dei rettili" W. E. H. STANNER

 

"So che morirò senza eredi spirituali (e va bene così). La mia eredità assomiglia a denaro in contanti, che viene diviso tra molti eredi, di cui ognuno investe la sua parte in modo conforme alla sua natura, senza interessarsi all'origine di quella eredità" G. SIMMEL

 

Chi si comporta fra tutti voi come il minore, egli è grande (Luca 9:48)

L’anno è il 32 e Gesù si trova nel distretto della Galilea. I suoi apostoli cominciano a discutere su chi sia il più importante fra loro (Luca 9:46-48). In modo paziente ma fermo, Gesù li aiuta a capire la necessità di essere umili. La parola greca resa “minore” si riferisce a chi è modesto, umile, insignificante, di poco conto o scarsamente influente. Gesù si servì di un bambino per far capire agli apostoli che dovevano essere umili e modesti. Questo invito è valido per i cristiani di oggi esattamente come lo era per quelli del I secolo. Forse non ci è facile comportarci come il minore, almeno in certi casi. La tendenza umana all’orgoglio può spingerci a cercare la preminenza. L’ambiente competitivo in cui viviamo e lo spirito del mondo possono portarci a essere egocentrici e aggressivi o indurci a cercare di controllare gli altri.

Mercoledì 19 marzo 2014 dal sito www.jw.org/it dei Testimoni di Geova

 

“Il grottesco non conosce il banale o il sublime. Il grottesco mescola gli opposti fino ad evidenziarli con chiarezza e la sua efficacia è nell'essere fuori dalle consuetudini. […] Lo scopo del grottesco sulla scena non è forse ottenere che lo spettatore abbia tutto il tempo un duplice atteggiamento nei confronti dell'azione che si snoda quasi fosse fatta di tratti contrastanti di pennello?" N.E.MEYERCHOL'D

 

"Amavo le pitture idiote, insegne, scenari, tele di saltimbanchi, cartelloni di botteghe, stampe popolari, letteratura fuori moda, latino di chiesa, libri erotici senza ortografia, romanzi dei nostri vecchi, racconti di fate, libriccini per bambini, antiquati melodrammi, ritornelli scimuniti, ritmi ingenui... Fissavo vertigini" A. RIMBAUD